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Breda ha dato un’anima alla Ternana che vola

Andare sotto di due giocando male e segnarne cinque (due annullati) in una ripresa aggredita con il furore

delle truppe tutto cuore di Braveheart (Cuore impavido) è fatto quantomeno inusuale. E’ riuscito alla Ternana, protagonista dell’impresa di giornata, ancora più rara di quella confezionata dal Parma che non ha subito gol pur giocando in dieci dal sesto minuto di gara.

Un’impresa, quella dei rossoverdi, i cui tratti resteranno nella memoria di ogni tifoso: la doppietta di Raimondo, un paio di parate salvifiche di Iannarilli, i tre gol di Luperini (due annullati) nella ripresa a cancellare con poderosi colpi di spugna la Ternana balbettante, incerta, molle del primo tempo.

Com’è potuto succedere tutto questo? Ce lo siamo chiesti più di una volta e qualche risposta, magari parziale è saltata fuori. A cominciare dai cambi operati da Breda nella ripresa: iniezioni di forza, grinta e ferocia agonistica. Qualità che ha messo a nudo le carenze che il Lecco aveva tenuto celate nel primo tempo in virtù di una partenza che più aggressiva non poteva essere. Lecco giù, anzi a precipizio, Ternana su vertiginosamente. E una dimostrazione che può diventare garanzia per il prosieguo della stagione: l’anima sulla quale la Ternana ha fatto leva per ribaltare un risultato che l’avrebbe rispedita laggiù da dove, con tanta fatica, era riuscita a risalire.

L’anima di squadra che Breda è riuscito a trasferire nei suoi giocatori. Un merito grande che va ascritto al tecnico trevigiano che in eredità aveva ricevuto un gruppo alle prese con la depressione di chi in dodici partite aveva messo insieme la miseria di sei punti.

Un gruppo che qualche carenza continua a mostrarla ma che, con la compattezza ritrovata, è riuscito a risorgere con forza fino ad uscire dalla zona a più alto rischio. Un gruppo che, nella rimonta furiosa di Lecco, con l’adrenalina debordante, ha commesso un paio d’ingenuità che toglieranno a Breda due giocatori, De Boer e Luperini, nella prossima trasferta di Parma.

Un conto pesante come lo era stato quello pagato al successo sulla Feralpisalò (Diakité squalificato e infortunio di Capuano). Un conto però che la Ternana ha saputo saldare senza battere ciglio. E questo apre alla speranza visto che a Parma torneranno entrambi. E allora chissà che questa Ternana ormai risorta non ci regali qualche altra sorpresa. D’accordo, è lontana la Pasqua che nasconde la sorpresa nelle uova di cioccolato. Però c’è l’amato Babbo Natale che non fa mancare i propri doni a bambini buoni. La Ternana che buona e brava lo è da cinque partite si è inserita nella lista. Hai visto mai… 

Massimo Laureti

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