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CHI NON OSA NON VINCE … E RISCHIA DI PERDERE!

È certamente vero che un punto muove la classifica, e che incamerarlo contro l’attuale terza forza del campionato non è il peggiore dei mali, ma se una squadra è stata costruita per fare meglio (anzi ritengo “molto meglio” vista la storia recente) dello scorso campionato, accontentarsi di un pareggio in casa alla vigilia di un trittico di incontri non proprio agevoli non può essere un obbiettivo accettabile, per di più dopo aver cercato, inutilmente, di blindare quel gol scaturito più dall’invenzione delle due punte, che anche oggi hanno fatto fino in fondo il proprio dovere, che da azioni manovrate volte ad imporre il proprio gioco.

La formazione iniziale ricalcava perfettamente quella vista nell’ultimo mach interno contro il Cittadella, ma l’impostazione della squadra è sembrata immediatamente più guardinga, con Miglietta schiacciato a ridosso della difesa, probabilmente per dare maggiore copertura ad un reparto che soffre gli scambi veloci, e Maiello impostato più sulla linea di centrocampo che nel ruolo di trequartista.

In sostanza ho visto un 4-1-3-2 che in fase di impostazione si affidava alla coppia Rispoli – Gavazzi sulla fascia destra, o ai lanci lunghi per la spizzata di Litteri o il controllo in corsa di Antenucci.

Dopo un primo tempo senza infamia e senza lode, dove però l’inerzia della partita è parsa decisamente in mano alla squadra ospite ed ha fatto registrare il primo tiro in porta dei rossoverdi solo al minuto 31, la ripresa inizia sotto la stessa falsa riga.

Ma è proprio da uno dei lanci lunghi a cercare la giocata del Capitano, che al 10° si concretizza il gol del vantaggio.

Splendido controllo in corsa di Antenucci sulla fascia laterale sinistra e perfetto assist a centro area per l’accorrente Litteri che brucia sul tempo l’ex Picacane, obbligandolo a commettere il fallo da rigore.

Trasformazione impeccabile a fil di palo di Mirko-gol 1-0 e quota 12 centri stagionali raggiunta.

L’Avellino non ci sta, e continua ad interpretare la gara con l’agonismo e la velocità dei suoi uomini che prendono sempre il tempo ad una Ternana lenta e timorosa che tende a schiacciarsi ancora di più.

Dopo quattro minuti dal vantaggio Tesser sostituisce Maiello con Valeri, forse cercando una copertura ancora maggiore, ma la Ternana subisce immediatamente il gol del pareggio con un tiro che dal vertice sinistro dell’area s’infila sotto l’incrocio dei pali sullo spigolo opposto della porta difesa da Brignoli. 1 – 1.

Mi sarei aspettato, al pari di quanti come me concepiscono il gioco del calcio votato sempre alla ricerca della vittoria, la reazione immediata di chi non ci sta a lasciare punti in casa propria, ma di contro, di lì a poco, il tecnico rossoverde richiama in panchina anche Litteri per concedere spazio ad un evanescente Falletti.

A questo punto né i cross in area, né tanto meno la ricerca della famosa spizzata della torre che fa salire la squadra, potranno risultare giocate fattibili.

La Ternana prova a giocarsela sull’interno di un campo presidiato con temperamento e maggiori  velocità e fisicità dagli irpini, e quando è costretta a servire la sfera sulle fasce per cercare di aprire spazi utili alla conclusione l’azione si perde, rivelandosi orfana dell’interprete votato alla battuta.

L’Avellino, di contro, non dimostra alcun timore, e pur effettuando i propri cambi tecnici non cambia l’asseto della propria squadra che prosegue l’interpretazione della gara con lo stesso ritmo ed il medesimo obbiettivo.

Vorrebbe i tre punti, e se un’ottima parata di Brignoli su una conclusione a botta sicura di Zappacosta nei minuti di recupero non avesse ricacciato in gola l’urlo dei propri sostenitori, l’avrebbe ottenuta.

Io l’ho vista così, ma in quanto chi conosce il calcio molto meglio di me ha dichiarato che è stata una bella partita, prendo atto.

Probabilmente per lunghi tratti mi sarò assentato o non ho capito le strategie, ma forse sono in buona compagnia, perché credo di non essere stato il solo ad avere questa impressione.

Chi non osa non vince. Questa è una certezza!

E qualche volta rischia di perdere. Questa per fortuna è un’eventualità!

Infatti la Ternana ha pareggiato e ha conquistato un punto.

Massimo Bettelli

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