Il più bel regalo possibile: lo stadio (nell’anno del centenario)

Il progetto del nuovo stadio Libero Liberati
Non poteva esserci notizia migliore per i tifosi della Ternana. Lo stadio si farà. E l’annuncio arriva direttamente per bocca (e volontà) del presidente Stefano D’Alessandro. Il comunicato l’avete letto tutti (LEGGI QUI) e lascia davvero poco spazio a interpretazioni. In quest’ultimo periodo, della vicenda, a parte la conferenza stampa di fine mercato (che aveva portato a qualche incomprensione fra le parti, subito risolta) non si era più parlato dell’argomento. Ma non se ne era più parlato in pubblico. Ogni settimana, in privato, in silenzio, senza clamori, il presidente D’Alessandro, insieme a suo fratello Maurizio hanno lavorato eccome, insieme all’amministratore delegato di Ternana Women, Paolo Tagliavento, per arrivare all’accordo definitivo.
Non è stato semplice. Intanto D’Alessandro si è insediato soltanto 5 mesi fa. E in 5 mesi ha dovuto studiare tutta la documentazione e farsi trovare pronto per dialogare con chi invece quest’idea l’ha creata e ha posto le basi per metterla in pratica: Stefano Bandecchi. E mentre da una parte si scalpitava per iniziare finalmente un progetto unico nel suo genere, dall’altra si chiedeva tempo semplicemente per capire come poter realizzare il tutto, nel pieno interesse della Ternana.
Ora gli accordi saranno resi noti in seguito, come è giusto che sia, direttamente dalle due parti. Ma dalle informazioni in nostro possesso il patto fra Ternana Calcio e Ternana Women non è così distante da quello di cui si è sempre parlato in questi mesi. La contribuzione da parte del club femminile (sul cui terreno verrà costruita la clinica) sarà leggermente superiore ai 14 milioni pattuiti ma soltanto per questioni burocratiche.
La prima pietra nell’anno100
Quello che è importante è che nell’anno del centenario la Ternana comincerà la costruzione del nuovo stadio. E’ una data simbolica, per carità. Sarebbe andato bene se il nuovo Liberati fosse iniziato anche lo scorso anno o fra due. Ma che si sia fatto ora e in questa data così speciale non può che essere un fatto positivo. E’ la dimostrazione pratica non soltanto della volontà sia dell’ex presidente (e ora Sindaco) Bandecchi, di cui eravamo ampiamente già a conoscenza, ma soprattutto della volontà di Stefano e Maurizio D’Alessandro.
A onor del vero è stato sempre detto da parte della proprietà, ogni volta che si è affrontato pubblicamente l’argomento, che l’intenzione era quella di costruire lo stadio. Però un conto è parlarne, un conto è farlo. Un conto è firmare operativamente i documenti che porteranno alla realizzazione dell’opera. Il treno è partito e lo ha fatto partire questo presidente.
Dimostrazione di attaccamento e non solo
Miglior dimostrazione di attaccamento, serietà e progettualità non poteva esserci. Soprattutto dopo un momento turbolento come quello che la Ternana ha appena attraversato e alle porte del momento più importante della stagione, il rush finale, quello che permetterà alla squadra di capire se il prossimo anno si giocherà certamente in B o se invece bisognerà passare dalla lotteria dei playoff.
Abbiamo sempre sostenuto che in generale i giudizi sulla proprietà (nel bene e nel male) debbano arrivare su questioni che riguardino direttamente il presidente (e i suoi uomini). La squadra si valuta giorno per giorno, l’allenatore ogni settimana, la società ogni anno, il presidente nel lungo periodo. Ecco questo è un fatto decisamente a lungo periodo e decisamente positivo.
Va oltre la quotidianità, la gestione, il campo. E’ nell’ambito della progettualità, della solidità, del consolidamento.
E’ la miglior notizia che un tifoso potesse ricevere. La Ternana avrà una nuova casa: moderna, funzionale, economicamente decisiva. E l’impegno della società non è finito qui perché – come ribadito anche dai diretti interessati – c’è la voglia (anzi anche qui crediamo ci sia spinti già oltre) di costruire anche il nuovo centro di allenamento. La Ternana, nell’anno del suo centenario, è pronta ad entrare nel futuro. L’impulso dato da Stefano e Maurizio D’Alessandro è stato determinante. E in un periodo in cui stiamo assistendo a società che saltano, una dietro l’altra, perché non si riesce a far fronte agli impegni economici è una rarità assoluta.
Il connubio fra la visione strategica di Bandecchi (portata poi avanti da Tagliavento, lato Ternana Woman) e la volontà pragmatica dei D’Alessandro ha portato frutti. C’è voluto un po’ di tempo, una battaglia con la Regione durata tre anni, due cambi di proprietà e qualche mese di assestamento. Ma il nuovo stadio si farà: il più bel regalo possibile.