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NON Cessione Ternana: i più contenti siamo noi

Un colpo di scena dietro l’altro. Forse una trama che neanche una serie tv. 

Con un finale di stagione sorprendente, dove i sentimenti e il senso di appartenenza hanno guidato l’ultima decisione di Bandecchi.

Ora ci pare improbabile che si possa cambiare ulteriormente idea (anche se a questi ritmi potrebbe succedere di tutto!) e quindi sinceramente tiriamo un sospiro di sollievo. Bello grosso. Non sappiamo chi sarebbe potuto arrivare. Magari proprio Guardascione insieme a Di Lauro (che sembravano i più accreditati, nell’acquisizione al 100% della società). Magari qualcun altro ancora più facoltoso, ma sarebbe stato a prescindere un salto nel vuoto. E come tutte le cose nuove, magari, non si sapeva come sarebbe andata a finire. C’erano gli ottimisti e i pessimisti (più degli altri è vero). Poi c’erano quelli in attesa, che magari speravano.

Bandecchi rimane il nostro presidente. Per qualcuno a prescindere non sarà una buona notizia. Per noi sì. Soprattutto perché ha dimostrato, ancora una volta, di tenere a questa squadra. Ha rinunciato a portare avanti una trattativa da 24 milioni di euro, che molto probabilmente sarebbe andata a buon fine. All’improvviso come se qualcuno gli avesse aperto gli occhi o il cuore.

Al netto di tutte le contraddizioni, di tutte le cose anche urticanti dette in questi anni e anche in questi giorni, al netto dei repentini cambi d’umore, del modo spiccio e diretto che non a tutti piace, Bandecchi a prescindere ha dimostrato con i fatti che tiene a Terni e alla Ternana.

Ha cambiato idea. E lo ha fatto in maniera irrazionale, seguendo il cuore. E’ come se non avesse avuto la forza di interrompere i rapporti con sua figlia. La vuole tenere vicina a sé. Perché razionalmente non ci sarebbe stato un motivo valido, anche se i nuovi proprietari non fossero stati di livello. C’erano diverse proposte sul tavolo, avrebbe potuto sceglierne altre, magari meno vantaggiose ma comunque solide ed esistenti. E invece ha deciso di no. E’ tornato alla sua idea originaria. E’ tornato ad essere il capopopolo della Ternana.

Non a tutti piacerà, ripetiamo. Va bene così. A lui non piace piacere a tutti. L’importante però è che possa continuare ad inseguire quel sogno con la Ternana. Cambiare idea si può, cambiare passione no. Si cambia casa, si cambia macchina, si cambia addirittura la moglie (o marito). Ma la squadra di calcio non si cambia mai, ti rimane addosso per tutta la vita. E se magari un domani ci sarà la Ternana senza Bandecchi (come è già successo in passato) per Bandecchi non si sarà nessun’altra oltre la Ternana.

Ternananews Redazione

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