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Questione di sogni, di obiettivi e di mentalità

Ora bisogna essere onesti. Sia nell’analisi della gara sia nel raccontare che campionato sarà della Ternana, prendendo proprio spunto dalle parole di Lucarelli. Il sogno – perché soltanto di quello poteva trattarsi – di riprendere i playoff ha subito un durissimo colpo, forse letale. La Ternana perdendo la partita con il Lecce non solo non fa punti (e quindi non ne “ruba” al Frosinone che poi sarebbe arrivato al Liberati…) ma perde un confronto con una delle grandi del campionato. E in più rischia di farsi scavalcare dal Parma e di farsi staccare da Como e Cittadella.

Obiettivamente per continuare a coltivare il sogno bisogna prima o poi fare un colpaccio. Contro una squadra di livello, esattamente come il Lecce che ha dimostrato tutto il suo valore, anche nella partita contro la Ternana.

Attenzione però: il risultato è bugiardo. Questo non significa che il Lecce non meritasse di vincere, ma che la Ternana non meritava assolutamente questo passivo. Il Lecce ha capitalizzato al massimo i suoi tiri in porta (5) segnando 4 gol. Che ci siano delle responsabilità della difesa rossoverde non ci sono dubbi. Che ci siano dei meriti degli avversari altrettanto. Non a caso il crash test era di assoluto livello. Coda ha siglato oggi il 20esimo gol del campionato (tanto per capirci), insieme quei tre (oggi tutti a segno) ne hanno fatti 38 (sempre per capirci). Bastava essere più attenti (soprattutto sui primi gol, che hanno indirizzato la gara) per provarci con maggiore intensità e probabilità. Nonostante questo la squadra ha reagito alla grande e ha macinato: gioco e ha avuto anche ottime occasioni da gol (2 Partipilo, una Pettinari) per poterla pareggiare e anche prima (Ghiringhelli con il tiro cross e ancora Pettinari) per riaprirla avendo più tempo.

Quindi siccome Lucarelli giustamente ha chiesto di non abbattersi troppo e di non giudicare da una sconfitta in queste partite per inseguire i playoff, noi lo non giudichiamo. Anche perché il giudizio non può essere negativo.

Si poteva fare di più? Probabilmente nel campionato per intero. Ma anche questa sconfitta ha confermato che la Ternana le tre vittorie consecutive non riesce a farle (che avrebbero dato un booster), ha confermato che con le grandi non riesce a mettere avanti la testa (per un motivo o per un altro). Non sappiamo se – come lascia intendere il presidente – sia una mancanza di mentalità. Se – come ha ricordato Lucarelli – è questione di carroarmato. Se è perché questa squadra ancora non ha trovato un’identità ben definita. Pur sapendo interpretare le gare sempre con il piglio giusto, pur sapendo interpretare i diversi sistemi di gioco che Lucarelli ha proposto al suo gruppo: dalla difesa a 3 ai 4 attaccanti.

C’è comunque una buona notizia. La Ternana è ufficialmente salva. Con 5 giornate di anticipo. E questo è sicuramente un ottimo inizio. Ora in queste altre 5 partite l’obiettivo non cambia. I playoff erano comunque difficilissimi da raggiungere: era giusto pensarci ed è giusto pensarci ancora. Perché quello che conta in queste ultime partite sarà l’intenzione.

Poi con lucidità si potrà pensare al futuro. A partire proprio da adesso. Sognando in campo e ragionando in sede. Muoversi con anticipo. Tracciare le prime linee per arrivare alle prime conclusioni. Non in pubblico, ma in privato. Per essere ancora più competitivi la prossima stagione. E magari per riuscire a rendere più concreti i sogni, magari trasformarli in obiettivi.

Ternananews Redazione

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