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Tesser e il caso del numero 10

“Il rifinitore o trequartista o mezzapunta, metà centrocampista e metà attaccante, parte tra le due linee, essendo il suo terreno ideale d'azione la trequarti avversaria, e gioca solitamente alle spalle delle punte. Si occupa essenzialmente della fase di rifinitura e di finalizzazione. Essendo in genere un ruolo ricoperto da un giocatore dotato di un importante bagaglio tecnico, molto spesso nel suo repertorio sono presenti giocate di alta classe che sono fonte di divertimento per il pubblico”: è la definizione riportata da Wikipedia. A questo punto sorge spontanea la domanda.

Perchè Tesser dopo aver fatto giocare Piredda, probabilmente l'unico trequartista in rosa preferisce adattarci un mediano (Eramo) invece di osare Falletti (mezzapunta)? Tesser ha sempre messo davanti a tutto “l'equilibrio”. Eppure a Crotone si è presentato con Piredda dietro a Ceravolo e Avenatti con Eramo in mediana insieme a Viola e Valjent. L'infortunio dell'ex Cagliari ha spinto Tesser a coprirsi chiedendo a Eramo di fare quello che 10 partite di campionato hanno dimostrato fatica a fare: il trequartista. Due soli gli assist, troppe le prestazioni anonime preso in mezzo tra la verve degli attaccanti e la manovra dei mediani.

Sinceramente vederlo abbassarsi sulla linea dei mediani a fare gioco è un colpo al cuore per chi è nato con il mito di Baggio e Zidane, veri numeri 10. Come se non bastasse il sacrificio tattico di Eramo al momento non sta portando nemmeno i frutti sperati. Perchè l'equilibrio tanto cercato da Tesser sta venendo sistematicamente meno così come il sorriso dal volto di Eramo che a Carpi addirittura è stato costretto a fare l'esterno a sinistra dopo l'espulsione di Sala. Il tutto avendo in panchina Falletti che non fin qui per Tesser, evidentemente, non rispondeva alle esigenze tattiche della squadra. Le tante tribune dello scorso anno e l'utilizzo con il contagocce in questa stagione lo stanno a dimostrare. Ma Falletti, sulla carta, ha le qualità per fare la differenza alle spalle delgli attaccanti.

E allora perchè non tornare all'antico, a quella Ternana di Crotone quando Eramo in mediana l'equilibrio insieme agli altri compagni l'ha garantito tanto da consentire alla squadra di tornare a casa con i tre punti. Nei momenti difficili è giusto anche osare senza perdere di vista l'obiettivo: prima l'equilibrio poi il risultato che forse è figlio del coraggio ma anche dello stare in campo con la giusta cognizione. 

Alessandro Laureti

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