Dopo il flop mondiale si parla tanto di valorizzazione dei giovani. Proprio per questo ieri a Roma, nella sede Figc, il presidente della Lega B Mauro Balata – accanto al presidente federale Gravina – ha snocciolato numeri che fanno riflettere: in B gli under 23 sono il 37% del totale degli italiani, i minuti giocati circa un quinto, gli under 21 convocabili il 7,4% e gli italiani in Primavera 2 il 90%.
«In B c’è un patrimonio che probabilmente tornerà alle squadre di A – sottolinea Balata – giocatori valorizzati per decine di milioni. Siamo importanti anche in ottica futura, ma bisogna essere tutti uniti, compreso il Governo, nel tutelare questi ragazzi che sono molto spesso molto più bravi di alcuni stranieri che rubano loro il posto». Gravina è d’accordo e pensa a nuove soluzioni: «In A esistono le liste, ma è troppo poco. Noi valuteremo degli interventi, ma vorrei dalla politica qualcosa di concreto. Il decreto Crescita va rivisto e servono finanziamenti per la valorizzazione dei giovani».
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