Ai microfoni di TuttoC.com Stefano Guberti ha parlato delle nuove liste a 22 in Serie C e delle possibili conseguenze: "Sono d'accordo con l'idea che si debba dare una mano alle società, ma non è questa la maniera giusta. Prima di tutto perché la riforma è stata introdotta senza preavviso e ora molte società non possono muoversi se prima non operano qualche cessione. Poi perché, con questa riforma, le rose sono numericamente troppo ristrette e andrebbero portate a 25. Penso che si sarebbero potuti dare altri incentivi alle società. Ritengo che l'età sia solo un numero, ciò che conta è quello che si dimostra in campo, il resto sono solo chiacchiere. Ho avuto la fortuna di iniziare a giocare quando ancora regnava la meritocrazia. Oggi ci sono tanti giocatori giovani e bravi che giocherebbero indipendentemente dalle regole. I minutaggi sono una buona soluzione per aiutare i giovani e le società al tempo stesso, però quando passi dalla parte dei cosiddetti vecchi, se non hai una società che crede in te, rischi di bruciarti".
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