Stefano D’Alessandro scuote la Ternana: “Gestisco il club come fosse casa mia. Voglio vincere e basta”

Stefano D’Alessandro scuote la Ternana: “Gestisco il club come fosse casa mia. Voglio vincere e basta”

Stefano D'Alessandro presidente Ternana Calcio - Foto TernanaNews

Il presidente rossoverde si espone con forza: “Ci metto i miei soldi, ho fatto scelte drastiche ma necessarie. Non accetto passi indietro”

Parole forti, dirette, senza filtri. Il presidente della Ternana, Stefano D’Alessandro, rompe il silenzio e lo fa con la veemenza di chi vive il club non come una semplice proprietà, ma come una responsabilità personale. In un momento delicato per la squadra e per la tifoseria, D’Alessandro prende la scena e chiarisce, punto per punto, le ragioni delle sue scelte e del suo modo di fare calcio.

“Gestisco la Ternana come gestirei casa mia, e lo faccio nel modo che ritengo più giusto” — ha dichiarato in un intervento che ha il sapore della presa di posizione netta verso critiche interne ed esterne.

La questione Cicerelli e le scelte di mercato
Tra i temi più caldi affrontati dal presidente, anche quello riguardante il contratto di Cicerelli, giocatore arrivato dal Catania in prestito oneroso. D’Alessandro ha spiegato come l’operazione sia stata interamente finanziata di tasca propria: “In Serie C è venuto solo grazie a me. Il riscatto è previsto solo in caso di promozione in Serie B. Se non vinciamo, lo perdiamo. E questi sarebbero i geni del mercato?”

Parole che mettono in discussione non solo l’efficacia della campagna acquisti, ma anche la trasparenza e la gestione pregressa: “Quando apro i cassetti c’è un casino. Fidatevi di chi in questa azienda ci mette i soldi veri.”

Sfefano D’Alessandro e Fabio Liverani – Foto Matteo Bertini

Cambiamento necessario e inversione di rotta
D’Alessandro non nasconde l’amarezza per la mancanza di risultati nelle ultime settimane: “Le ultime due partite mi hanno mandato un messaggio chiaro. Serviva una scossa. Ho fatto quello che ritengo giusto per il bene del club.”

E ribadisce di non essere condizionato dai rapporti personali o dalle pressioni: “Io un milione al mese? Mi taglio i zebedei per mantenere un rapporto, se serve? Ma dai. Il momento lo decide il futuro, non i legami.”

Ternana, orgoglio e pianificazione
Nonostante le difficoltà, il presidente guarda avanti con fiducia: “Siamo l’unico club che ha già prenotato il ritiro precampionato, a prescindere dalla categoria. Questo dimostra programmazione. Ma io mi sto accalorando per riportare questa squadra dove merita: in Serie B.”

E su chi lo critica o lo mette in discussione, la risposta è lapidaria: “Sto famoso ‘qualcuno’ s’è perso per strada. Invece di fermarsi a Orte è andato dritto. Qui si lavora seriamente. Chi vuole chiacchiere, le faccia altrove.”

Un solo obiettivo: vincere
In conclusione, D’Alessandro lancia un messaggio inequivocabile a squadra, tifosi e ambiente: “Questa squadra è stata undici partite senza vincere. Ma io voglio vincere. Punto. E farò tutto quello che serve per riuscirci.”