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Le pagelle – Zanon, giornata no, gli uruguayani sotto tono Petriccione leader, Masi e Valjent cerniera

ARESTI 6 nel primo tempo praticamente spettatore aggiunto, non poteva nulla sul tiro di Giacomelli, l'unico del Vicenza nei primi 45 minuti. Nella ripresa determinante su Urso, quando devia in angolo e dimostra sempre grande sicurezza. Coì come sul tiro di Orlando non si fa ipnotizzare. Non può nulla sul rigore di Pucino, troppo angolato

ZANON 5 prima frazione di difficile interpretazione: di sicuro grande spinta continua sulla fascia, ma diversi errori in fase di impostazione, anche quando si tratta di battere calci d'angolo o calci di punizione. Esattamente come la sua prova dietro: sempre attenta ma ha la colpa di perdere il pallone in occasione del gol del vantaggio del Vicenza. Vero che dopo la difesa recupera e che la Ternana praticamente va sotto a difesa schierata, ma senza quell'errore probabilmente non ci sarebbe stato neanche il tiro. Nel secondo tempo continua con la spinta, continua con la copertura, non ci sono più

errori. Fino al rigore che decide la partita (e il voto). L'incrocio con Urso non è volontario, come fosse ostruzione ma obiettivamente il danno procurato c'è. Sarebbe bastato veramente poco…

MASI 6,5 dei difensori è quello più accorto: Galano parte da lontano e se lo palleggia bene con Valjent. Quando arrivano i cross in area di rigore, lo trovi sempre al posto giusto. Riesce a mettere delle pezze (anche con un po' di rudezza, necessaria in certi casi) quando il Vicenza prova a prendere campo. Quando entra Cernigoi aumenta la pressione, aumentano i duelli ma anche i punti di riferimento. Cerca il gol, sui calci piazzati, senza fortuna

VALJENT 6,5 sempre attento, molto fisico, una sola sbavatura nel primo tempo quandi di fatto recupera da solo. E' cresciuto esponenzialmente e a nostro avviso è uno dei migliori difensori della B, ma nel finale di partita la Ternana che vuole vincerla accetta con troppa leggerezza l'uno contro uno. E anche se hai Martin, non è detto che vada sempre bene

GERMONI 6 non ha paura di nulla: attacca e difende con costanza, prova a ribaltare sempre l'azione con i suoi strappi. Se sbaglia è per eccesso di generosità e prova sempre a recuperare. La sua foga lo spinge spesso in avanti, anche con il "rischio" di segnare, ma con la conseguenza di lasciare un po' scoperta la propria difesa

DEFENDI 6 a livello atletico e tattico sta tornando quel giocatore determinante che aspettavamo a Terni da momento del suo acquisto. Non teme alcun tipo di confronto in mezzo al campo e cerca sempre di farsi trovare libero per favorire il passaggio dei suoi compagni di squadra. L'intesa con Zanon è rodata, stavolta non particolarmente fruttuosa

(dal 44' st BATTISTA sv)

PETRICCIONE 7 la personalità non si discute: vuole il pallone, cerca la giocata. Alle volte la "forza" troppo e chiaramente rischia di non trovare pronti i suoi compagni di squadra. E la sua qualità viene fuori al momento del gol del pari: imposta il triangolo con Falletti, con il controllo salta Adejo poi con la punta del piede fredda Benussi. Giusto premio per uno dei più positivi in campo

DI NOIA 6 grande dinamismo, cerca sempre di allungare la squadra, facendosi trovare fra le linee. Cerca anche la conclusione da fuori area ma al di là delle buone intenzioni non sono particolarmente pericolose. Ma a livello tattico è importante: il problema è poi l'ultimo passaggio, quasi mai preciso

FALLETTI 5,5 per trovare palloni giocabili retrocede nella propria metà campo, ma non riesce ad incidere per l'animosità degli avversari che chiudono bene gli spazi. Avrebbe una buona chanches alla fine del primo tempo, ma gli capita sul sinistro e non se la sente di tirare. Fa vedere quello che sa fare con l'assist millimetrico per Petriccione. Prende coraggio e cresce, sfiorando poco dopo il 2-1

AVENATTI 5 partita in ombra per il gigante uruguayano. Va alla ricerca delle seconde palle, ma non sembra davvero essere la sua giornata. Non si libera al tiro, non libera i suoi compagni. E anche nel secondo tempo il ritornello sembra essere lo stesso. Stavolta non arriva neanche il tiro in porta. Insoma non certamente la sua partita migliore… (dal 45' st SURRACO sv)

PALOMBI 6 degli attaccanti decisamente il più tonico. Si fa trovare pronto nelle poche occasioni che la Ternana riesce a produrre. Un tiro in avvio di primo tempo, il colpo di testa in chiusura dei primi 45 minuti. Combatte, lotta, pressa, cerca di mettere in difficoltà i due difensori centrali del Vicenza. Nel secondo tempo poteva partire in contropiede, tradito dal rimbalzo del pallone. Nel complesso sempre vivace (dal 33' st DUGANDZIC 6 bentornato Duga! Grande impatto con la partita, tante buone cose concentrate in un quarto d'ora scarso. Un'arma in più per Carbone, regalo di Natale anticipato)

Redazione TernanaNews

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