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Ecco cosa ci rimane del tanto atteso “giorno X”

Quello che avevamo, uniformemente a tutti i siti internet ed alla stampa locale, definito “giorno X” è ormai alle spalle ed alla Ternana, ma soprattutto ai Ternani cosa è rimasto in mano? Un pugno di mosche? Non proprio, ma quasi. 

Nelle settimane che precedevano la data, l’attesa per l’avvicinarsi della presentazione del neo presidente Matteo Giuseppe Masoni era pressappoco spasmodica. Ci si attendevano rivelazioni scoppiettanti, quanto fondamentali per la Ternana della prossima stagione: a partire dall’annuncio del nuovo allenatore, fino ad arrivare alla presentazione di una nuova figura che affiancasse o, addirittura, sostituisse il direttore sportivo Vittorio Cozzella. Poi, con il passare delle settimane e con l’avvicendarsi delle dichiarazioni di quelli che sarebbero stati i protagonisti della conferenza stessa, la speranza è stata sostituita dalla consapevolezza che gran parte di ciò che ci si aspettava non sarebbe accaduto, ma che la giornata sarebbe stata dedicata interamente alla presentazione di Masoni e del nuovo consiglio d’amministrazione rossoverde, all’aspetto meramente dirigenziale, insomma.  

Così é stato. Da subito Masoni, Dominicis e Simone Longarini (lui la vera novità della giornata di cui parlerò tra poco) hanno messo le carte in tavola, ripetendo quanto era già noto: “In data 2 luglio non avverranno annunci, né di allenatori, né di nuovi direttori generali e/o sportivi, ma con una postilla: tutti sono sotto osservazione, Cozzella incluso, nonostante il suo contratto”. Quindi niente allenatore, niente direttore generale e nessun nuovo direttore sportivo. Di cosa si è parlato allora dalle 11 e 30 alle 13? E’ stato presentato il nuovo assetto societario: oltre all’avvocato Masoni, infatti, a comporre il nuovo cda troviamo il rientrante Dominicis, già nel giro della Ternana in passato, e Simone Longarini, figlio del patron e suo braccio operativo nella dirigenza rossoverde. Simone ha più volte ribadito come, sebbene tra i nomi del “triumvirato” alla guida del club risultasse suo padre, Edoardo, la sua presenza era simbolo dell’intento dell’intera famiglia, ovvero di tornare a puntare sulla Ternana, di farsi sentire più vicini sia alla squadra che alla piazza, contrariamente a quanto fatto, erroneamente in passato. Sì, é stato Simone stesso ad ammettere come, nelle scorse stagioni, la sua famiglia avesse compiuto degli errori nella gestione della Ternana e ad affermare che, nonostante ciò, ora non ci sia voglia di abbandonare il tavolo, ma di rilanciare e dare il via a quello che gli stessi protagonisti hanno definito: “anno zero”. 

“Tutto molto bello, ma per quanto riguarda l’aspetto concreto, cosa ne sarà della Ternana?” potrebbe pensare un qualsiasi tifoso. Bella domanda. Molti, moltissimi interrogativi sono rimasti in sospeso dalla conferenza di ieri. Le parole di Simone Longarini pronunciate in relazione alla questione allenatore rimbombano ancora nelle nostre teste. Quel “contiamo di avere un allenatore per il 12 luglio” è quanto mai enigmatico, poiché, non solo fa intendere come la Ternana non abbia ancora concretamente in mano nessuno, ma anche come le idee potrebbero non essere del tutto chiare, ma questa potrebbe essere solo una nostra impressione. Il ballottaggio tra Toscano e Gautieri persiste, con il primo che, a questo punto, sembra in leggero vantaggio anche per l’amicizia personale che lo lega allo stesso Simone, ma Gautieri non è del tutto fuori dai giochi, anzi. 

Sulla nuova figura dirigenziale che dovrebbe affiancare, o, addirittura, sostituire Cozzella c’é poco da dire. Cozzella fino a pochi giorni fa sembrava certo della riconferma, ma le voci su Valentini e Perinetti non accennano a placarsi e ieri la dirigenza non ha né confermato, né smentito tali indiscrezioni. 

Nel corso della presentazione é stata affrontata, seppur indirettamente, anche la questione budget. Simone Longarini ha ammesso il pentimento della famiglia per le spese ingenti effettuate due anni fa, definendole lui stesso “una scelta di pancia” ed ha confermato che la Ternana, da ora in poi, si baserà sul cosiddetto “modello Carpi”, ovvero basso budget e molte idee e scommesse, con le quali servirà, anche a detta di Longarini Junior, molta fortuna. 

Niente di deciso insomma, se non l’aspetto societario che è stato delineato chiaramente. L’anno zero è scoccato, ma la Ternana è già in ritardo sulla tabella di marcia e per saperne di più dovremo aspettare il "giorno Y".

Federico Camilli

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