I numeri e le statistiche parlano chiaro: ieri sera, al San Nicola, ha giocato solo il Bari, la Ternana vista in campo non è certamente quella vera.
Da qualsiasi parte la si guardi, la partita di ieri è stata dominata dai padroni di casa, che sono stati capaci di sfruttare prima di tutto lo schiacciante possesso palla che hanno avuto (62%-38%), con una supremazia territoriale che quasi doppia quella dei rossoverdi (11':33"-6':17"). All'immensa mole di palloni giocati dai galletti rispetto a quelli passati per i piedi dei giocatori delle Fere (667-400) corrisponde anche una percentuale di passaggi riusciti davvero alta (73%-56,8%), segno che la Ternana non ha trovato mai il modo di impensierire gli avversari nè di pressarli efficacemente, una situazione pericolosa quando di fronte hai un Bari ferito ma di certo non morto. La Ternana ha tirato in porta noce volte, ma soltanto in cinque occasioni ha preso lo specchio della porta, mentre il Bari lo ha centrato sette volte su dodici: di qui viene naturale che le percentuali di attacco alla porta, protezione dell'area e soprattutto di pericolosità pendano tutte decisamente dalla parte dei biancorossi di Puglia (rispettivamente, 61%-49,4%, 50,7%-39%, 81,1%-28,9%).
Insomma, una partita troppo brutta per essere vera, ma che d'altro canto deve farci ritrovare la spinta necessaria per rialzarci; ora la bravura di tutti, tifosi compresi, sarà quella di saper trasformare rabbia e soprattutto delusione in voglia di riscatto e in grinta. Siamo stati capaci di farlo altre volte, perchè non adesso?
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