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Le 5 cose che abbiamo imparato da Ternana-Como 1-2

1 Troppi gol presi

Abbiamo imparato che la Ternana subisce troppi gol. Con i due gol incassati lunedì dal Como ne ha subiti in totale 19 in 11 partite. Ovvero 1,7 gol a partita. Tanti. Anzi troppi visto che l’argomento è stato trattato da Lucarelli nell’ultimo confronto con la squadra. Resta il fatto che la Ternana è la quinta squadra che ha subito più reti. Guida la classifica il Pordenone ultimo con 26, poi troviamo il Vicenza penultimo con 22, il Crotone terzultimo con 21, l’Alessandria quartultima ed infine la Ternana che, nemmeno a dirlo è quintultima.

2 Anche senza turnover arriva una sconfitta

Abbiamo imparato che le sconfitte in casa Ternana arrivano anche quando non c’è il turnover che è stato uno dei temi caldi del post debacle di Cosenza. Per molti la sconfitta in terra calabrese è stata figlia delle scelte di formazione di Lucarelli. Fatto sta che contro il Como l’allenatore ha mandato in campo l’undici “titolare” del momento. Ma il risultato è stato lo stesso. Anzi c’è pure l’aggravante dell’infortunio muscolare a Capuano che rischia dalla due settimane ai due mesi di stop.

3 Tanti tiri, poca precisione

Abbiamo imparato che la Ternana è tornata a peccare in precisione. Contro il Cosenza la squadra rossoverde è arrivata tante volte alla conclusione in porta, anche da posizione molto ravvicinata. Eppure c’è solo un gol all’attivo. Contro i lariani le Fere hanno colpito anche due pali: con Donnarumma su calcio di rigore e con Sorensen nel finale di partita. In mezzo, tra le tante occasione pure due colpi di testa con Donnarumma e Capuano da dentro l’area piccola terminati a lato.

4 Classifica brutta ma non da guardare

Abbiamo imparato che la classifica dopo le due sconfitte consecutive contro Cosenza e Como è brutta, anzi molto brutta. Ma siamo soltanto al tramonto dell’undicesima giornata di campionato. C’è ancora quasi mezzo girone d’andata da disputare più tutto quello di ritorno. Insomma, di tempo e soprattutto punti a disposizione per migliorare la quintultima posizione ce n’è. Certo è che se la Serie B finisse oggi la Ternana dovrebbe giocarsi la permanenza tra i cadetti ai playout con l’Alessandria che è il prossimo avversario delle Fere.

5 C’è un problema con i calci di rigore

Abbiamo imparato che c’è un problema con i calci di rigore. Ne avevamo parlato in settimana. Contro il Como c’è stata la conferma. Cristiano Lucarelli prima di lunedì aveva detto che ad occuparsi della pratica sono Donnarumma e Falletti e che sono loro a decidere di volta in volta chi deve andare alla battuta. Beh dopo Como l’allenatore ha dovuto cambiare strada ammettendo che “devo fare delle riflessioni”.

Ternananews Redazione

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