RIVIVI – Ternana, D’Alessandro e Liverani è il giorno delle spiegazioni

RIVIVI – Ternana, D’Alessandro e Liverani è il giorno delle spiegazioni

Stefano D'Alessandro e Fabio Liverani - Foto TernanaNews

Benvenuti nella diretta testuale della conferenza stampa di presentazione di Fabio Liverani, nuovo allenatore della Ternana. Con il mister anche il presidente della Ternana Calcio Stefano D’Alessandro che ieri ha deciso di esonerare il tecnico Ignazio Abate ed il direttore sportivo Carlo Mammarella.

Siamo in attesa dell’arrivo di Stefano D’Alessandro e Fabio Liverani

Parla D’Alessandro
Siamo qui per presentare il mister. Lo ringrazio per aver riaccettato. Tutti sapete cosa era accaduto qualche settimana fa. Sono contento perché è la dimostrazione che crede fortemente in quello di cui abbiamo parlato. Con lui parte un progetto importante. La notizia è già girata, abbiamo fatto un accordo triennale perché crediamo di gettare le basi per un progetto a lungo tempo. Grazie per aver accettato e sposato il mio progetto. Questo è un momento dedicato al mister.

Parla Liverani
Per me è motivo di orgoglio tornare in un posto dove abbiamo fatto qualcosa di bello. Qui ho lasciato tanto sia nel cuore che sul campo. Oggi ritornare qui dove mi è stato chiesto di poter programmare qualcosa di importante e duraturo era quello che cercavo nel mondo del calcio e che si fa fatica a trovare. Con il Presidente ci eravamo già parlati e già avevamo trovato dei punti d’incontro. E’ evidente che la Ternana non può stare in questa categoria ma quando ci si ritrova deve essere umile da capire perché. La Ternana fino ad oggi ha fatto anche un buon campionato, questo non si può mettere in discussione. Purtroppo in Lega Pro ne sale una diretta, poi si apre un nuovo campionato che è tutto ed il contrario di tutto. Per me non era possibile venire qui per giocare 4 partite all-in. C’è però la possibilità, il pareggio tra Entella e Torres fa sì che non dipende solo da noi. L’obiettivo mio e della squadra è recuperare nelle prossime tre partite 2 punti e andare a Chiaveri con il destino nelle nostre mani. Questo dipende anche da noi. Non possiamo avere altri rimpianti. Dobbiamo fare quattro vittorie o almeno tre per capire come arrivare all’ultima. La squadra l’ho trovata bene, gruppo sano, sicuramente dispiaciuto per 8 mesi di lavoro con un latro staff e con la giusta voglia per arrivare a raggiungere un obiettivo con un nuovo staff.

La prima volta è arrivato per salvare la squadra, la seconda per portarla in B. Quale può essere la più difficile?
La vecchia dipendeva 70-80% da noi e c’erano più partite a disposizione. Sapevamo che ci saremmo giocati almeno i playout vista la media che tenemmo. Poi siamo riusciti a fare qualcosa di meglio. Oggi le partite sono quattro e probabilmente si rischia che possano essere anche 3. Se arrivassimo all’ultima con il -5. Poi hai il secondo obiettivo, ovvero il piano B. Un’altra possibilità. La squadra che era ultima era forte, oggi è una squadra forte.

E’ pronto a dare alla squadra le motivazioni per vincere le prossime tre partite?
Questo percorso ha delle tappe. Partiamo dal mio pensiero. Credo di essere molto pronto sennò non avrei mai accettato una situazione del genere. Se ho accettato è perché credo che con il lavoro e la gente di Terni si può provare a fare questo miracolo. Domenica è la chiave, è il senso di ripartenza. E’ il segnale. Cicerelli è il capocannoniere è fuori, Loiacono è fuori, Capuano non lo sappiamo, Vallocchia squalificato. Oggi si arriva alla partita determinante della stagione con grandi difficoltà. Oggi si da un’occasione grandiosa a tutto il gruppo che si può contare su tutti i giocatori. Un grande gruppo ne esce fuori alla grande. Oggi a primo impatto è un gruppo che vuole fare qualcosa di grande. Io li supporterò e cerchrò di fargli capire quanto sarà importante per loro. Giocare in Lega Pro è un conto, farlo in B è un’altra cosa. Io so che una squadra da Luglio inizia a fare i sacrifici. Devono fare un mese levando il contorno e pensando solo all’obiettivo. Se ci riusciranno qualcosa ci porterà a giocarci l’ultima partita. Sarei felice di poterci giocare l’ultima gara.

Quanto e come cambierà la Ternana?
Intanto è da capire nei prossimi giorni. A quattro partite dalla fine non conteranno mai moduli e numeri. Questa squadra si dice che gioca 4-2-3-1 poi nella partita difficilmente gioca così. I numeri lasciano il tempo che trovano. La partita di domenica la vinciamo, se ci riusciamo, per la tecnica per la determinazione, per la voglia che ha questa squadra. La squadra deve vincerla per altre cose. Poi quando ci sarà tempo vedremo. Cercherò di mettere tutti nelle condizioni di dare il massimo.

Dopo B e A come ci si ricala in Serie C?
Ho avuto la fortuna di fare una buona carriera da giocatore. Ne sto facendo una da allenatore. Ho sempre scelto dove andare in base a dove avevo la percezione di ricevere passione. Ho avuto in questo periodo qualche situazione. Ma deve scattare qualcosa. E’ normale che Terni oggi è una squadra che gioca per vincere. Chiaro che preferisco giocare per vincere piuttosto che per salvarmi. Questo per dire che poteva esserci anche qualche squadra di B. Io sono più propenso per giocare a vincere.

La composizione dello staff tecnico? In un lasso così stretto cosa può incidere il tecnico?
L’allenatore in seconda è Claudio Bellucci. Incidere? In questo poco tempo dipende molto dalla disponibilità dei ragazzi. Io devo incidere mentalmente, psicologicamente e sicuramente devo metterci qualcosa di tecnico e tattico che è nei miei pensieri. Le nozioni tecnico-tattiche non possono essere molti perché il tempo è poco. Lo faremo in crescendo.

La tifoseria è carica…
Ci pensavo ieri sera. Parlavo con i ragazzi dello staff, nessuno di loro erano con meno otto anni fa. Ero il quarto allenatore, le spese erano state troppe e così venni da solo. Raccontavo la percezione che ho avuto. Ricordo la non presenza, l’aver mollato. Non c’era nulla. Ho ricordato loro quando stavo al Garden. Era la stessa giornata, non c’era nessuno. Poi gli ho raccontato del 18 maggio e detto che sarebbe bello ripopolare quel viale. Il concetto è lo stesso di alloro. Posso chiedere alla gente di starci vicino fino alla fine poi tirare una somma. Noi dobbiamo trascinarli con i risultati. Oggi noi dobbiamo fare tre vittorie. Loro ci aiutano con presenze qui e fuori. Questo va alimentato dalla prestazione, dalla volontà, dal metterci tutto. La gente percepisce quando ci metti tutto, poi ci può stare che non ce la fai.

Possibile rivedere la mediana a tre? La Ternana però 20 titolari non li ha, quindi quanto pesano le sei assenze che si profilano per la partita contro il Carpi…
Sul Carpi abbiamo sicuramente rispetto, reputiamo che hanno giocatori importanti come i due attaccanti. Nello stesso tempo è vero quello che dici tu ma le sei assenze portano qualcuno ad avere delle possibilità. Le risposto devono venire da loro. Ho visto giocatori che hanno giocato poco ma sono vivi. Dopodiché in tutte le squadre ci sono giocatori superiori, ipotetici titolari. Non perché glielo da lo Spirito Santo ma perché lo hanno dimostrato. Cicerelli è fondamentale oggi per la Ternana per quello che ha fatto. Chi è dietro lui deve utile nel momento in cui viene chiamato in causa. In questo momento la squadra non è esclusivamente dipendente. Se fosse così tu non vincerai mai. Questa squadra ha dei titolari che lo hanno dimostrato per qualità ma ha anche giocatori dietro che possono dare una mano. E quando arrivi alla fine della stagione hai bisogno anche di loro. Noi il miracolo lo abbiamo raggiunto anche grazie agli altri. La mediana a tre? E’ un’idea. Sul vertice più basso di questa squadra è Damiani, per qualità ma viene da un crociato. Dobbiamo vedere cosa si può fare. E’ un giocatore fermo da 180 giorni. De Boer lo può fare. Non è detto che il vertice debba essere per forza basso. Così come le punte non possano giocare vicino. Voglio valutare tutti. Donnarumma voglio vedere se è un giocatore vivo o morto, se può dare ancora qualcosa. E’ normale che il segnale devono darlo loro. Io posso ripartire da zero.

Liverani è destinato ad aspettare la Ternana. Questa volta come l’altra volta con Longarini. L’allenatore dei portieri resterà lo stesso?
Si insieme al suo collaboratore. Tra l’altro Grigioni ha lavorato con me alla Lazio

Bandecchi disse una volta “con Liverani ho commesso un errore”. C’è mai stato qualcosa?
No. Posso solo ringraziarlo per la frase. Le cose devono succedere. Quando è successo quello che è successo un mese fa il presidente mi ha chiamato alle 3 di notte dicendomi che doveva fare quella cosa.

Iniziano le domande al presidente. 

L’esonero di Abate era nell’aria?
Immagino tutte le curiosità che avete. Devo partire e lo faccio in modo brutale. Non tollero più che si ritorni a quella sera con una motivazione che non va più bene. Anche ieri è stata riportata la notizia che la motivazione era il mancato inserimento nella lista. Non è più tollerabile. Si sta giocando in questo modo. Il problema non era l’esonero come non era l’altra volta. Il problema è D’Alessandro. D’Alessandro vuole il bene della Ternana. E’ il primo pensiero quando mi sveglio e l’ultimo quando vado a dormire. Ve l’ho detto. Siamo stati primi dopo tre partite: Pontedera, Gubbio e Pineto. Abbiamo perso 5 punti. Scontro diretto con l’Entella siamo a più due. Pescara noi pareggiamo Entella vince. Poi in quattro partite abbiamo perso 7 punti. Solo che voi non lo vedevate. Io smentisco subito quella cosa e oggi viene tirata nuovamente fuori. Ultime due partite 6 punti a disposizione ne abbiamo preso uno e lasciati 5 che sono quelli lasciati. Io faccio il presidente e devo fare qualcosa per invertire la rotta. Devo essere convinto di aver fatto tutto il possibile per vincere il campionato. Qualcuno non la pensa con me, ci sta?. Galoppare cose che non ci stanno no. I numeri fanno la differenza. In due occasioni poteva dipendere da noi. Campobasso sapevamo prima eppure abbiamo perso. Se qualcuno pensava che io stavo li pronto no. Non è così. I fatti dimostrano che non è stato così. Il più rammaricato per quanto successo domenica sono io. Mi sto giocando la vittoria del campionato. Questa società sta programmando solo che non si vuole vedere. Io sono venuto il 25 settembre. Sapete i problemi qui dentro? Zero, tutti risolti da me. Il gruppo squadra vive in una bolla, messi nelle migliori condizioni di lavorare. Abbiamo aggiunto fisioterapisti e preparatori. Le trasferte più impegnative le facciamo in aereo quando c’è gente che lo fa in bicicletta. Costa eh. Il pullman è nostro, mettiamo la benzina, paghiamo l’autostrada e andiamo. Abbiamo messo come direttore il segretario generale del Milan e dell’Inter. Stiamo alzando il livello in tutto. Domani mattina andiamo a depositare la convenzione con il PEF. Il pullman? Arriva Troiani e ci dice qui non mi paga nessuno. Fermi fatemi vedere, ai ragazzi vi piace il pullman? Ecco il contratto nuovo. Ma non va bene. Facendo così è difficile. In 50 anni nessuno ha rifatto le radici dello stadio ma l’ho fatte io. Anche il cancello ho rifatto. Gestisco la Ternana come gestissi casa mia e lo faccio nel modo migliore in cui credo vada fatto. Sono stato accusato di aver sollevato dall’incarico un direttore generale ed un diesse. Sapete il contratto di Cicerelli? Se malauguratamente non saliamo torna a Catania. In C prestito oneroso dal sottoscritto perché prima non ha pagato nessuno. Il riscatto solo in caso di B. I geni del mercato. Se malauguratamente non vinciamo perso. Quando apro i cassetti c’è un casino. Fidatevi di chi questa azienda ci mette i soldi di tasca propria. Sto famoso qualcuno s’è perso, invece di girare per Orte è andato dritto. Perché ho fatto questa scelta? Perché credo che sia giusto, perché credo servisse una inversione di rotta, perché le ultime due partite mi hanno mandato un messaggio. Non fate retro pensieri. Io un milione al mese mi taglio i zebedei per i rapporti? Il momento lo decide il futuro. Io qui le responsabilità di una città, di 23 ragazzi, di un’azienda. Siamo l’unico club che ha prenotato il ritiro precampionato a prescindere la categoria che spero sia quella per cui me sto accalorà tanto e per cui tutti stiamo qui. I numeri danno ragione a varie interpretazioni. Questa squadra è stata undici partite senza vincere. Io voglio vince. Bastava una vittoria. Per 8-9 partite casella gol fatti zero. Domenica 20 minuti 3-0. Un presidente può essere contento? No. Quando poi dopo sento dire onoreremo le prossime quattro partite. Oh quando si dice così? Quando ormai sei andato giù. Io da presidente che devo pensare? Spendo un milione di euro al mese per “onorare le prossime quattro partite?”. Poi alla fine tutti i ragionamenti mia, del mister, i vostri dei tifosi si fermano tutti alla linea finale. Domenica non si è percepita la cattiveria. Nessun giocatore entra in campo senza motivazione di fare bene. Purtroppo è successo. Faccio ricorso al TAR. Costa! Non è gratis. Qui bisogna dire tutti “meno male è giusto! Ce li devono ridare perché li abbiamo conquistati sul campo”. Io vado avanti. Anche al Consiglio di Stato. E’ legittimo che tornano indietro quei punti. Scadenza dello scorso campionato parziale eh. Subito sanato. Non posso essere trattato come gli altri. Non ritengo giusto a chiunque si trovi in questa situazione. Per forza bisogna ridisegnare le regole. Ne ho parlato anche con il presidente di Lega. Non va bene. Non voglio finire come altre società. A Terni questo poteva succedere. Ultimo inciso, purtroppo il destino qui era uno di quelli eh. Non credete alle favolette. Non c’era niente. Ve lo firmo. Io non vengo non c’era niente. Oggi non mi devo scagionare. Viene ricordato solo: “Grazie Presidente ci ha salvato però…”. Io nella vita faccio e poi me pento. Preferisco fare e pentirmi. Leggo: il Presidente non vuole andare in B. Ma siete matti? Con il Mister ci siamo trovati perché ad entrambi piace vincere. Come se non saliamo il de profundis. Se non saliamo ce riproviamo l’anno prossimo. Da oggi chiedo a tutti, compresa la piazza, tiramo una riga. Se riparte. Per il bene della Ternana. Avete visto lo staff? Oh Bellucci. Questo è il target voglio portare. Non per sminuire chi c’era prima. La farina del mio sacco è questa e spero possa basatare per raggiungere gli obiettivi che mi sono prefissato di raggiungere quando ho preso la Ternana.

Perché non cambiare quando è arrivato o a febbraio e invece adesso?
Quando sono arrivato volevo toccà il minimo possibile. Ho toccato qualcosa che era giusto toccare ed era la prima cosa che ho visto. Semplice. Se io arrivavo, facevo piazza pulita probabilmente non stavamo in questa posizione. Le cose non si possono fare quando c’è la matematica, bisogna fare quando c’è tempo. I play off sono tutta un’altra musica. Non c’è progettazione. Se non arriviamo primi che dobbiamo fare? L’obiettivo è fallito, non abbiamo centrato la promozione.

Lei nel prederby ha detto che quella sera ha compattato il gruppo…
Sono arrivati i risultati nell’immediato. Ma poi dopo? Se partiamo dal -5 e arriviamo al -5 ed in mezzo non c’è stato nulla. C’è stata l’opportunità di migliorare? Si? Ecco. Ho continuato a dare fiducia perché in quel momento ritenevo giusto continuare a dare fiducia. Non pretendo l’unanimità della scelta.

Centro sportivo…
Con la firma della convenzione potremo dare maggiori indicazioni. Avremo anche il centro sportivo entro la fine del campionato.

La difficoltà di rapporto maturata con Abate può aver inciso sui 5 punti?
No, per quanto mi riguarda sono convinto di no.

Ha scelto già il sostituto di Mammarella?
Ancora no

Chi si occuperà di costruire la clinica?
Non mi interessa. Spetta alla Ternana Women. Loro faranno il loro percorso noi il nostro