"Intanto, come previsto, è arrivata la stangata del giudice sportivo – commenta oggi il Corriere dell'Umbria – ai danni di Dugandzic: tre giornate di squalifica e stagione finita per il giovane attaccante, espulso sabato da Saia 'per avere, all'atto della seconda ammonizione, spinto all'altezza della spalla il direttore di gara'. Eppure le immagini dimostrano chiaramente che l'arbitro, correndo all'indietro, si è scontrato col centravanti croato, colpevole soltanto di averlo toccato con la mano destra in un gesto innocente e finalizzato ad evitare il contatto. Evidentemente l'arbitro siciliano ha frainteso, interpretando il gesto di Dugandzic come una protesta plateale, senza riflettere sul fatto che il giocatore si era allontanato, dopo il secondo giallo, senza aprire bocca. Pronto il ricorso della dirigenza rossoverde".
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