Il tribunale di Viterbo, nella giornata di ieri, ha rimesso in libertà l'ex presidente rossoverde Francesco Zadotti. Nel frattempo, a Terni, il nuovo presidente, l'avvocato Masoni, prepara la svolta a partire da luglio. Masoni, considerato uno strettissimo collaboratore di Simone Longarini, con cui potrebbe agire e decidere di comune accordo. Insieme a Stefano Dominicis, contabile della famiglia Longarini, Masoni costituisce l'ultimo componente presente al consiglio, oltre ovviamente al patron Edoardo ed al figlio Simone e la sua elezione a presidente potrebbe essere anche percepita come un ritorno alle redini della Ternana della famiglia Longarini. D'altro canto, però, Masoni potrebbe anche rappresentare una soluzione temporanea in vista di una futura vendita come fece con la Lazio, traghettata dalla gestione Cragnotti a quella Lotito. Ancora non è chiara la posizione del presidente Masoni, che per il momento si rende irraggiungibile e prepara cambiamenti in società.
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