Caviale e champagne per festeggiare il primato in classifica? Macchè. Se gioca il Livorno si va allo stadio. Questo è il programma di Cristiano Lucarelli, cresciuto dove la passione per la squadra amaranto è viscerale. Ancora di più per lui che ha timbrato la propria carriera realizzando i propri sogni con la maglia del Livorno addosso. Quindi non c’è da stupirsi se anche da primo in Serie B il giorno successivo lo trovi in un campo di Serie D (quello del Città di Castello) a tifare Livorno, anche per sostenere il figlio Mattia. Emozioni forti per il tecnico della Ternana che la racconta così: «Ero nel settore ospiti, con altri tifosi. Faceva un gran caldo così mi sono tolto la maglietta. Una giornata in totale serenità, peccato la sconfitta nel finale». Forse un modo per sfogare quella passione che sabato, sulla panchina della Ternana, ha dovuto contenere sotto la giacca grigia della divisa.
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