"Fere, la festa a domicilio", titola l'edizione oggi in edicola del Messaggero. La Ternana rischia di centrare la promozione nel giorno in cui il regime di comportamento è di fatto quello di un lockdown. Tutti a casa. Dunque, niente caroselli, niente baldorie, niente festeggiamenti per le vie. Una vera e propria beffa per i tifosi.
Oggi, in prefettura, prima riunione per allestire la macchina organizzativa e analizzare ogni situazione. Anche il Comune, insieme ai tifosi, alla Ternana calcio e alla questura, sta pensando a concordare un piano per individuare un modo alternativo per fare festa. «Ne parliamo proprio in questa riunione», spiega il sindaco Leonardo Latini. «Da parte nostra dice il vicepresidente della Ternana, Paolo Tagliavento aspettiamo di confrontarci con Comune e forze dell'ordine per recepire le loro disposizioni».
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